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Com’è difficile ricevere asilo

Ottobre 26th, 2012 by milanoisola Categories: in evidenza, Progetti No Responses

In origine il termine “asilo” designava il tempio, all’interno del quale non era possibile catturare nessuno. In questo senso la parola è passata a indicare un posto sicuro, ospitale, dove si è protetti e al riparo da rischi e pericoli. In questi luoghi oggi lasciamo i nostri bambini peché possano crescere sereni e con tutte le attenzioni di cui hanno bisogno. Ma forse è meglio dire: dovremmmo poterli lasciare.

La carenza di strutture adeguate ad ospitare bambini fino a 6 anni di età non è una novità, ma quest’anno Milano ha fatto registrare una vera e propria emergenza. Lo scorso giugno 600 bambini non hanno trovato posto negli asili cittadini, costringendo l’amministrazione ad aprire 27 nuove sezioni, a parità di spazi disponibili.

All’Isola ad esempio da 56 posti si è passati di colpo a 92, per assorbire gli esuberi degli asili di via Toce e di via Quadrio, aumentando il numero di alunni per classe e sopprimendo spazi per attività importanti come il sonno e le sale psicomotricità. Alcuni di noi ricordano ancora con orrore i giorni in cui era costretto a dormire riverso su un banco di scuola, anziché in un luogo adeguato allo scopo.

Un problema simile esiste per i nidi, che sono ormai insufficienti per le esigenze di un quartiere in così rapida espansione come il nostro. Attualmente sono disponibili solo 72 posti nella struttura di Medardo Rosso più una trentina di posti nell’asilo della Regione (che comunque non sono riservati all’Isola e che ha già una lista di attesa), poiché tutte le altre strutture sono state chiuse tra il 2009 e oggi. Tutto mentre sono in arrivo i nuovi abitanti dei Boschi Verticali, di Volturno33, via della Pergola, via Alserio e via Toce.

Il problema è noto da tempo. Non a caso in origine il progetto di Porta Nuova prevedeva la realizzazione, insieme al Community Center, di una nuova struttura per i più piccini, anche questa sostituita dal progetto “Casa della memoria”. E nell’assemblea dello scorso maggio l’Assessore all’Urbanistica De Cesaris ci aveva promesso di occuparsi della questione, nonostante le casse del comune siano, come ben sappiamo, desolatamente vuote.

Ma secondo qualcuno non è necessario tirar su altro cemento, né tantomeno reperire fondi particolarmente onerosi. Basterebbe ristrutturare il grande complesso di via Pastrengo, che attualemnte ospita solo la scuola elementare, in cui esistono molti spazi ancora largamente inutilizzati che potebbero essere ripensati in funzione delle nuove esigenze. Si pensa ad una struttura flessibile, dove alcuni servizi possano essere usufruiti contemporanemente o a rotazione da bambini di nidi, materne ed elementari, facilmente modulabili a seconda delle esigene di spazio che variano di anno in anno, in base al numero dei bambini. E si pensa a un nido comunale accreditato, ovvero dato in gestione a cooperative esterne, in modo da non pesare eccessivamente sulle casse comunali.

Un progetto vero e proprio ancora non esiste, perché si è in attesa di poter effettuare un sopralluogo che ne verifichi la fattibilità. Tanti genitori del quartiere si sono uniti per cercare di far fronte all’emergenza e spingere le istituzioni ad occuparsi del caso. Così è nato Isolasilo, un comitato spontaneo che sta cercando di ottenere un sopralluogo congiunto con comune, assessorati competenti, Cdz9 e un loro rappresentante, in modo da avere capitolato e preventivo di spesa per l’ampliamento entro dicembre 2012. Nonché i fondi per realizzare i lavori.

Si può firmare la petizione ISOLASILO, in giro per l’Isola, hanno aderito davvero molti negozi, cerca il più vicino a te e firma!

Libreria Isolalibri, Via Pollaiuolo 5
Fabbro Musto, via Borsieri 11
Copysteria Easycoping, via Sebenico 6
Osteria al Nove, via Thaon de Revel 9
Mio Bio, via Thaon de Revel 9
Girotondo, via Thaon de Revel 8
Accademia di Capoeira, via della Pergola 15
Bar Barz8, via Farini 63
Parrucchiere Capellimania, via Farini 55
Prodotti Ecologici-Ecologica, via Ugo Bassi 18
Scarpe BJ Sport, P.le Segrino 1
A casa mia, via Volturno 31

Per informazioni e suggerimenti isolasilo@gmail.com

Il progetto è raccontato da Cheli Michelotti, ex Presidente del Polo 24 (Zona 9 -Isola, Dergano, Maciacini, Bovisa in parte)