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Musica a tutto campo

giugno 22nd, 2018 by milanoisola Categories: in evidenza No Responses

Ebbene sì. Questa volta ce lo siamo fatti anche noi un giretto nella fantomatica Biblioteca degli Alberi, approfittando del tour organizzato in occasione della Festa della Musica del 21 giugno scorso. Eravamo proprio curiosi di vedere questi alberi da vicino, perché da fuori si faceva davvero fatica.

Il giro è stato davvero piacevole, i musicisti bravi e coinvolgenti, le persone che hanno partecipato entusiaste, i bambini al settimo cielo. Soprattutto quando siamo arrivati all’interno del cerchio delle altalene, lì si è raggiunta l’apoteosi.

La posizione di questo giardino è spettacolare, ovunque ci si volti si gode della vista panoramica sui grattacieli di Porta Nuova: la torre Unicredit, i Boschi Verticali, la Torre Solaria, l’Unicredit (ancora per poco) Pavillon. Un tripudio di architettura moderna addolcita dalla luce calda del sole al tramonto.

Festa della Musica nella Biblioteca degli alberi

Festa della Musica nella Biblioteca degli alberi

Sarebbe perfetto, se solo non ci trovassimo all’interno di un parco. Dove in teoria, anche solo per il nome, ti aspetteresti di vedere alberi, non grattacieli, se non sullo sfondo. E va bene che tutto è appena stato piantato e seminato, ma qui anche gli alberi sono stilizzati e disegnati ad aiuola, e per ora si fa fatica a immaginare questo grande campo aperto come un lussureggiante bosco ombroso.

Non essendo dei botanici esperti aspetteremo pazientemente finché le piante non avranno mostrato un po’ meglio le loro potenzialità. Per ora per vedere del verde  bisogna viaggiare rasoterra. Qui si che si può apprezzare il curatissimo progetto botanico che ogni primavera regalerà a questo angolo di mondo una distesa colorata e fiorita, e tanta erba verde che è una gioia per gli occhi. Ma ecco, bisogna camminare guardando per terra, non verso il cielo.

E mentre lo sguardo vaga tutt’intorno senza incontrare ostacolo alcuno, vien da chiedersi quanto possa costare mantenere ordinato un giardino così concepito, con una impressionante distesa di canaline per l’irrigazione che ha l’ingrato compito di mantenere fresca da sola, senza l’ausilio di un po’ di ombra naturale, questa enorme aiuola erbosa e fiorita.

Dato che, se i costi per la realizzazione del parco sono stati sostenuti dal privato come oneri di urbanizzazione, non è ancor chiaro di chi sarà l’onere del mantenimento e della cura. E qui non stiamo parlando di un giovane virgulto destinato a crescere e diventare col tempo indipendente, ma di un bebè creato per dipendere esclusivamente da chi lo deve nutrire.

Festa della Musica nella Biblioteca degli alberi

Ma bando ai pensieri ingrati e godiamoci la festa, la luce, i colori, senza badare al caldo che alle otto di sera si fa ancora palesemente sentire. Almeno finché una bimba non interrompe l’incanto e ti chiede: “ma perché le hanno fatte tanto alte le altalene, che non ci arrivo?”.

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