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Agenda

set
6
mer
MARK STEINMETZ – united states pt 1 @ Lothringer 13Halle
set 6@19:00–ott 8@20:00

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Athens, Georgia, 2006
 

Mark Steinmetz
united states_pt1

07 settembre– 08 ottobre  2017

inaugurazione:
06 settembre 2017 alle 19

Inaugura presso lo spazio Lothringer13 Halle di Monaco di Baviera la prima retrospettiva europea dedicata al lavoro di Mark Steinmetz. Con oltre settanta stampe appartenenti a diversi corpi di lavoro, la mostra consente di seguire l’evoluzione dell’opera dell’autore americano dagli esordi fino ai più recenti sviluppi.

united states _ pt1 è la prima di due esposizioni dedicate esclusivamente ai lavori americani di Steinmetz.
Le due mostre sono a cura di Jörg Koopmann in collaborazione con Giulia Zorzi (Micamera) e Lene Harbo Pedersen.

Mark Steinmetz sarà presente per il finissage l’8 ottobre e durante il festival Fotodoks dall’ 11 al 15 ottobre.

A partire dal 12 ottobre, una seconda mostra dedicata al suo lavoro sarà inaugurata presso Amerikahaus München: Mark Steinmetz united states_pt2

Tutte le informazioni qui

 

Georgia, 2013 (From My Window)

set
15
ven
Jason Fulford & Tamara Shopsin, la mostra @ Micamera
set 15@19:00–ott 14@19:00

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Jason Fulford e Tamara Shopsin
The Beach Ball and the Crab (Il Pallone da Spiaggia e il Granchio)

in mostra dal 16 settembre al 14 ottobre
inaugurazione venerdì 15 settembre alle ore 19

Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso – Fëdor Dostoevskij (I fratelli Karamazov)

Questa mostra è il prodotto di un’amicizia tra i due artisti Jason Fulford e Tamara Shopsin e Micamera. E’ anche un invito a trovare il proprio ritmo armonico nella vita, convivendo allo stesso tempo con una certa tensione, come quella di due chele di granchio appoggiate su un pallone da spiaggia…

The Beach Ball and the Crab (Il Pallone da Spiaggia e il Granchio, appunto) sono anche i simboli presenti sul (vero!) stemma familiare di Jason e Tamara. Questa mostra è quindi il risultato non di una, ma di una serie più complessa di relazioni: quella tra marito e moglie, o tra la fotografia (di lui) e i disegni (di lei). Le opere sono state selezionate dal loro archivio, che copre un arco di tempo piuttosto ampio. Alcune delle opere in mostra sono state realizzate prima dell’incontro di Jason con Tamara e hanno avuto un ruolo nel loro corteggiamento. Infine, la mostra è il risultato della dialettica tra l’amore eterno e il perenne cambiamento (l’inarrestabile evoluzione della vita), esattamente come accade nelle relazioni tra le persone e come accadrà anche nel contesto espositivo.

Dopotutto, si tratta di trovare un equilibrio tra razionalità (logica) ed emozione (istinto), senza mai propendere eccessivamente per una delle due parti.

Le fotografie di Fulford sono metafore aperte che giocano con la forma e sottendono un certo umorismo. Le illustrazioni di Tamara Shopson sono tipicamente argute, simili a puzzle che, risolti, danno piacere.

Jason Fulford e Tamara Shopsin terranno insieme anche un workshop di due giorni

Dopo Ed e Deanna Templeton, questa è la seconda volta che Micamera lavora con due autori che sono una coppia anche nella vita. Cerchiamo di scoprire i segreti della (loro) collaborazione, indagando i punti di incontro nel lavoro. Forse, così, cerchiamo anche di scoprire il segreto della felicità nelle relazioni d’amore. E’ anche la seconda volta che intrecciamo, in mostra, fotografia e illustrazione (come abbiamo fatto con Todd Hido e Marina Luz nel 2015)

Per l’occasione produrremo una serie molto limitata di vini con etichetta realizzata dagli autori.

JASON FULFORD (1973) è fotografo – le sue immagini sono state definite metafore aperte, poetiche.
 E’ beneficiario del prestigioso Guggenheim Fellowship, nonché co-fondatore della casa editrice J&L Books.
Tiene spesso lezioni presso diverse università e ha ideato e tenuto workshop negli Stati Uniti, in Giappone, Italia, Polonia, Paesi Bassi, Germania e Spagna. I suoi corsi sono differenti dagli altri, perché sono quasi sempre legati a un concetto preciso intorno al quale ruotano esercizi pratici, spunti presentati dal docente, riflessioni.

Ha pubblicato diverse monografie del proprio lavoro, tra cui Sunbird (2000), Crushed (2003), Raising Frogs for $$$ (2006), The Mushroom Collector (2010), Hotel Oracle (2013) e Contains: 3 Books (2016). Gli ultimi tre titoli nascono anche dal confronto con l’editore Lorenzo De Rita di The Soon Institute. Insieme a Tamara Shopsin ha realizzato il libro fotografico per bambini This Equals That (2014). Con Gregory Halpern ha curato il volume, uscito per Aperture, The Photographer’s Playbook (2014). Di Halpern ha curato anche il volume ZZYZX, uscito per MACK e vincitore del premio Aperture/Paris Photo nel 2016.

Essendo sia  autore che curatore, molta della sua pratica e della sua ricerca è dedicata a indagare i diversi modi in cui le associazioni e sequenze di immagini creano un significato.

Micamera ha ospitato Jason Fulford in più occasioni: nel 2014 ci siamo trasformati nella cantina di Hotel Oracle (performance), nel 2016 abbiamo ospitato il reading per la presentazione di Contains: 3 Books e nel 2017, nello spazio HEY NOW di Reggio Emilia,  la performance High Anxiety.

Vedi i libri di Jason Fulford in libreria

TAMARA SHOPSIN  (1979) è designer e illustratrice e collabora stabilmente con il New York Times e il New Yorker. Ha pubblicato due diari: Mumbai New York Scranton e Arbitrary Stupid Goal. E’ anche la designer dell’agenda 5 Year Diary, nonché co-autrice, insieme a Jason Fulford, del libro fotografico per bambini This Equals That. Infine, è cuoca nel ristorante di famiglia a New York City.

set
23
sab
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
set 23@10:00–set 24@18:00

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Micamera Photography Masterclass
Seeing is Believing
con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi

Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti.

Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia.

Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro.

Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype).

Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito.

Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità.

CALENDARIO:
25-26 marzo con Joakim Eskildsen
29-30 aprile con Joakim Eskildsen
3-4 giugno con Joakim Eskildsen
23-24 settembre con Joakim Eskildsen
28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books)
+ 5 appuntamenti individuali da fissare

dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19
lingua: inglese
quanto costa: 2000€
quanti studenti: massimo 13
info & iscrizioni: associazione@micamera.it oppure giulia@micamera.com
Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917

I DOCENTI

JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE

Schermata 2017-01-15 alle 18.02.39

——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012

 

Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia.

Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia.
– Joakim Eskildsen

Schermata 2017-01-15 alle 06.53.37

——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities

Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare.
(dall’intervista a GEO)

Schermata 2017-01-15 alle 06.55.25

——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys

Joakim Eskildsen
è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998.
Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata

Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione

di prossima pubblicazione:
Home Works – (previsto nel 2019)
Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018)
Cuba – (previsto nel 2017)

già pubblicati:
American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016
The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009)
Orientation, catalogo, Iserlohn 2003
al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002
iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997
Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997
Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995

per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: ordini@micamera.com

two images from Home Works

——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works

Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici.
Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)

A world I can believe in - exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

A world I can believe in – exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

 

HANNES WANDERER – EDITORE
Peperoni Books

Schermata 2017-01-14 alle 11.30.58

(Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera)

Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne sarebbero seguiti altri. Ma il feedback fu così positivo che Hannes Wanderer – motivato da una grande passione per la fotografia e per i libri ben fatti – non poté dire no, quando Stefan Canham, Marei Wenzel, Iris Czak, Henrik Spohler e altri autori gli presentarono i loro eccellenti progetti. Oggi, tra i nomi più noti pubblicati dall’editore tedesco spicca quello di Michael Wolf.

Peperoni Books non pubblica cataloghi di mostre o portfoli, ma libri fotografici d’autore che possono avere un approccio documentario o artistico (o entrambi), in piccole o grandi tirature, con inserti di testo più o meno lunghi…ma ciò che non cambia mai è che ogni decisione riguardante il contenuto, la carta e i materiali usati, la tecnica di produzione, viene presa con grande cura.

25books è la libreria di Hannes Wanderer con sede a Berlino. Specializzata in fotografia, dove Wanderer presenta i libri invitando l’autore ad esporre anche le stampe. Le recensioni sono pubblicate sul blog. (sarà interessante, a questo proposito, seguire la conferenza che Wanderer terrà a Düsseldorf il 4 febbraio 2017 e di cui promettiamo di rendervi conto)

Hannes Wanderer è nato ad Hameln nel 1958. I suoi genitori avevano una tipografia, così lui è cresciuto nel mondo della stampa.

Hannes Wanderer (a destra) e il fratello, anni ’60

Nel 1997 è co-fondatore della Peperoni Advertising Agency: si occupa di identità, testo, grafica, e fotografia, lavorando con diversi clienti. Nel 2004 fonda la casa editrice Peperoni Books. Nel 2009 prende in gestione la libreria 25books.

Oltre a tutto questo, Wanderer insegna presso diverse scuole, dalla Ostkreuz alla New School for Photography di Berlino, dalla HAW Hamburg alla Hartford Art School, alla Rodchenko School di Mosca, e tiene corsi e lezioni presso i vari festival di fotografia.

La passione di Hannes Wanderer per il libro fotografico è assoluta. Da Micamera è stato ospite  già diverse volte e grazie agli incontri milanesi sono nati due libri: Tangenziale di Alex Pardi e JEST di Ilaria Turba. Altri titoli sono in lavorazione.

Qui il link alla casa editrice

Qui i libri dell’editore da Micamera

 

TUTOR
Giulia Zorzi (Milano, 1972)

(la foto è sopra)

In passato ha lavorato nella musica occupandosi soprattutto degli aspetti organizzativi. Nel frattempo si era formata come interprete (tedesco e inglese, laurea breve, specializzazione in traduzione simultanea, nel 1995) lavoro che ha effettivamente svolto per alcuni anni soprattutto in Svizzera. Referente organizzativa del Festival Aterforum di Ferrara (dal 2001 al 2006). Nel 2002 prende la seconda laurea (Lingue e Letterature straniere) e decide di aprire una libreria fotografica insieme a Flavio Franzoni. Nel 2003 nasce Micamera, prima solo libreria, poi (dal 2004) anche associazione culturale, e poi (dal 2006) anche galleria. Collabora con Festival e giurie internazionali.

Giulia Zorzi si è occupata di tutte gli aspetti che hanno portato alla realizzazione delle mostre di autori quali Mark Steinmetz, Michael Wolf, Todd Hido, Lucas Foglia, Gregory Halpern, Dana Lixenberg, Gus Powell, Jessica Backhaus, Gerry Johansson, Yamamoto Masao, Paul Kooiker, Melanie Pullen, Philip Jones Griffiths, Rinko Kawauchi, Paul Kranzler, huber.huber, Daniel Reuter… tra gli italiani, Guido Guidi, Ilaria Turba, Davide Monteleone, Silvia Camporesi, Pablo Chiereghin, Gaia Giani, Matteo Di Giovanni, Andrea Alessio, Lorenzo Tricoli.
Per Micamera, si occupa di invitare autori, editori, designer, curatori a tenere conferenze, fare letture portfolio, incontrare il pubblico. Organizza i pop-up store dal 2011 e si occupa dei workshop. Affianca gli autori nella realizzazione dei progetti, seguendone aspetti diversi, dalla progettazione fino alla realizzazione del libro finito.

Si è occupata anche di alcuni progetti aziendali. Afferma di essere molto orgogliosa di (quasi) tutto quello che ha fatto, e non è poco. In genere ha una ventina di progetti in corso di cui è impossibile rendere conto qui e comunque se ne realizzano sempre molti meno. Ha due figli. Non viaggia abbastanza e dorme troppo poco.

set
24
dom
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
set 24@10:00–set 25@18:00

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Micamera Photography Masterclass
Seeing is Believing
con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi

Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti.

Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia.

Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro.

Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype).

Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito.

Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità.

CALENDARIO:
25-26 marzo con Joakim Eskildsen
29-30 aprile con Joakim Eskildsen
3-4 giugno con Joakim Eskildsen
23-24 settembre con Joakim Eskildsen
28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books)
+ 5 appuntamenti individuali da fissare

dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19
lingua: inglese
quanto costa: 2000€
quanti studenti: massimo 13
info & iscrizioni: associazione@micamera.it oppure giulia@micamera.com
Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917

I DOCENTI

JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE

Schermata 2017-01-15 alle 18.02.39

——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012

 

Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia.

Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia.
– Joakim Eskildsen

Schermata 2017-01-15 alle 06.53.37

——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities

Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare.
(dall’intervista a GEO)

Schermata 2017-01-15 alle 06.55.25

——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys

Joakim Eskildsen
è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998.
Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata

Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione

di prossima pubblicazione:
Home Works – (previsto nel 2019)
Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018)
Cuba – (previsto nel 2017)

già pubblicati:
American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016
The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009)
Orientation, catalogo, Iserlohn 2003
al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002
iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997
Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997
Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995

per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: ordini@micamera.com

two images from Home Works

——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works

Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici.
Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)

A world I can believe in - exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

A world I can believe in – exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

 

HANNES WANDERER – EDITORE
Peperoni Books

Schermata 2017-01-14 alle 11.30.58

(Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera)

Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne sarebbero seguiti altri. Ma il feedback fu così positivo che Hannes Wanderer – motivato da una grande passione per la fotografia e per i libri ben fatti – non poté dire no, quando Stefan Canham, Marei Wenzel, Iris Czak, Henrik Spohler e altri autori gli presentarono i loro eccellenti progetti. Oggi, tra i nomi più noti pubblicati dall’editore tedesco spicca quello di Michael Wolf.

Peperoni Books non pubblica cataloghi di mostre o portfoli, ma libri fotografici d’autore che possono avere un approccio documentario o artistico (o entrambi), in piccole o grandi tirature, con inserti di testo più o meno lunghi…ma ciò che non cambia mai è che ogni decisione riguardante il contenuto, la carta e i materiali usati, la tecnica di produzione, viene presa con grande cura.

25books è la libreria di Hannes Wanderer con sede a Berlino. Specializzata in fotografia, dove Wanderer presenta i libri invitando l’autore ad esporre anche le stampe. Le recensioni sono pubblicate sul blog. (sarà interessante, a questo proposito, seguire la conferenza che Wanderer terrà a Düsseldorf il 4 febbraio 2017 e di cui promettiamo di rendervi conto)

Hannes Wanderer è nato ad Hameln nel 1958. I suoi genitori avevano una tipografia, così lui è cresciuto nel mondo della stampa.

Hannes Wanderer (a destra) e il fratello, anni ’60

Nel 1997 è co-fondatore della Peperoni Advertising Agency: si occupa di identità, testo, grafica, e fotografia, lavorando con diversi clienti. Nel 2004 fonda la casa editrice Peperoni Books. Nel 2009 prende in gestione la libreria 25books.

Oltre a tutto questo, Wanderer insegna presso diverse scuole, dalla Ostkreuz alla New School for Photography di Berlino, dalla HAW Hamburg alla Hartford Art School, alla Rodchenko School di Mosca, e tiene corsi e lezioni presso i vari festival di fotografia.

La passione di Hannes Wanderer per il libro fotografico è assoluta. Da Micamera è stato ospite  già diverse volte e grazie agli incontri milanesi sono nati due libri: Tangenziale di Alex Pardi e JEST di Ilaria Turba. Altri titoli sono in lavorazione.

Qui il link alla casa editrice

Qui i libri dell’editore da Micamera

 

TUTOR
Giulia Zorzi (Milano, 1972)

(la foto è sopra)

In passato ha lavorato nella musica occupandosi soprattutto degli aspetti organizzativi. Nel frattempo si era formata come interprete (tedesco e inglese, laurea breve, specializzazione in traduzione simultanea, nel 1995) lavoro che ha effettivamente svolto per alcuni anni soprattutto in Svizzera. Referente organizzativa del Festival Aterforum di Ferrara (dal 2001 al 2006). Nel 2002 prende la seconda laurea (Lingue e Letterature straniere) e decide di aprire una libreria fotografica insieme a Flavio Franzoni. Nel 2003 nasce Micamera, prima solo libreria, poi (dal 2004) anche associazione culturale, e poi (dal 2006) anche galleria. Collabora con Festival e giurie internazionali.

Giulia Zorzi si è occupata di tutte gli aspetti che hanno portato alla realizzazione delle mostre di autori quali Mark Steinmetz, Michael Wolf, Todd Hido, Lucas Foglia, Gregory Halpern, Dana Lixenberg, Gus Powell, Jessica Backhaus, Gerry Johansson, Yamamoto Masao, Paul Kooiker, Melanie Pullen, Philip Jones Griffiths, Rinko Kawauchi, Paul Kranzler, huber.huber, Daniel Reuter… tra gli italiani, Guido Guidi, Ilaria Turba, Davide Monteleone, Silvia Camporesi, Pablo Chiereghin, Gaia Giani, Matteo Di Giovanni, Andrea Alessio, Lorenzo Tricoli.
Per Micamera, si occupa di invitare autori, editori, designer, curatori a tenere conferenze, fare letture portfolio, incontrare il pubblico. Organizza i pop-up store dal 2011 e si occupa dei workshop. Affianca gli autori nella realizzazione dei progetti, seguendone aspetti diversi, dalla progettazione fino alla realizzazione del libro finito.

Si è occupata anche di alcuni progetti aziendali. Afferma di essere molto orgogliosa di (quasi) tutto quello che ha fatto, e non è poco. In genere ha una ventina di progetti in corso di cui è impossibile rendere conto qui e comunque se ne realizzano sempre molti meno. Ha due figli. Non viaggia abbastanza e dorme troppo poco.

24-09 | Gasherbrum – CineApe @ Ape Milano
set 24@21:00–23:00

Gasherbrum – La montagna di luce è un film documentario di Werner Herzog uscito nel 1984.

Il regista documenta la spedizione italiana di Reinhold Messner e Hans Kammerlander ai Gasherbrum I e II avvenuta nel 1984. Scopo della spedizione era la traversata in stile alpino delle due vette, impresa mai realizzata fino ad allora. Il film documenta le fasi di avvicinamento, la permanenza al campo base, la partenza per la vetta, il ritorno dalla vetta ed il periodo successivo, focalizzandosi, più che sugli aspetti tecnici, sugli aspetti psicologici dei due alpinisti, in particolare di Reinhold Messner. Messner, che perse un fratello nel 1970 sul Nanga Parbat, parla tra le altre anche di questa esperienza, e rimane particolarmente turbato quando Herzog gli rivolge una domanda diretta sull’accaduto.[1] Si tratta principalmente di un film intervista, intervallato da riprese delle montagne del Karakorum.

Gasherbrum – La montagna di luce, regia di Werner Herzog. Documentario, durata 45 min. – Germania 1984.

A seguire, le immagini della prima ascesa invernale al Gasherbrum I.

https://www.facebook.com/events/352194255231262/

set
26
mar
Dayanita Singh – Museum Bhavan @ Micamera - lens based arts
set 26@19:00–21:30

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Dayanita Singh
Museum Bhavan (Steidl, 2017)
presentazione e firma libro

Dayanita Singh sarà da Micamera martedì 26 settembre alle ore 19 per parlare di Museum Bhavan e firmare le copie del cofanetto.

Anche se, in verità, Museum Bhavan non è esattamente un cofanetto. E’ un Museo Tascabile che puoi allestire come vuoi, a casa, in ufficio, dove preferisci. In altre parole, ciascuno di noi può trasformarsi nel curatore del lavoro dell’artista.

Museum Bhavan è un libro – oggetto, un cofanetto che accoglie l’archivio personale della fotografa (dal 1981 a oggi) e lo riorganizza in nove piccoli volumi a leporello; ciascuno corrisponde a un museo tascabile.
(precisamente: Museo di Fotografia  – Museo delle Vetrine – Museo dell’Arredamento – Museo delle Macchine – Museo Permanente – Museo della Stampa – Museo Godrej – Museo degli Uomini – Museo delle Signorine)
Il decimo volume s’intitola  ‘Conversation Chambers’  e accoglie le conversazioni di Dayanita Singh con il curatore Aveek Sen e con Gerhard Steidl, editore di molti suoi libri – tra cui Sent a Letter (2008),  il vero punto di partenza per questo progetto.
Ciascun cofanetto è unico, poiché realizzato a mano in India.

Dayanita Singh è una fotografa indiana nata professionalmente come fotogiornalista negli anni ’90. Il suo mezzo espressivo d’elezione è il libro. Dopo aver studiato Comunicazione Visiva presso l’Istituto Nazionale di Design ad Ahmedabad, ha frequentato il corso di Fotogiornalismo presso L’ICP di New York. Ha pubblicato dodici libri ed esposto, tra gli altri, presso l’ Art Institute di Chicago, la Hayward Gallery di Londra, il Museum für Moderne Kunst di Francoforte, il Kiran Nadar Museum of Art di Nuova Delhi, la Fondazione Mapfre di Madrid, e due volte presso la Biennale di Venezia (2011 e 2013).

 

Dayanita Singh
Museum Bhavan
298 pagine, 241 immagini
Brossura in cofanetto 
9 x 13.7 cm 
Numero di volumi contenuti: 10
lingua: inglese

acquista la tua copia firmata on line

il sito di Dayanita Singh

dove:
Micamera – 20159 Milano
via Medardo Rosso, 19

libreria
info@micamera.com
+39 02 4548 1569

per raggiungerci:
metro linea verde #2 Garibaldi
metro linea lilla #5 Isola
metro linea gialla #3 Zara

 

set
27
mer
L’album dei mostri in libreria @ Les Mots Libreria
set 27@18:30–22:30

L’ALBUM DEI MOSTRI…

“L’album dei mostri” è un libro illustrato nato per gioco, dove troverete mostri di qualsivoglia forma, inventati da Marta Diana Tagliabue e disegnati da Luigi Zetti …
(Dalla prefazione) “……
Complici gli intrighi di Emi, io e Luigi cominciammo da subito a capirci molto bene.
Ci stuzzicava l’idea del moderno glossario di mostri, ci piaceva il fatto che nascessero dagli incubi e dai sogni (quelli di Marta), ci gasava il fatto che prendessero vita propria attraverso le pagine di un albo e che cominciassero a viaggiare per la città.
Quindi eccovi un nuovo avvento, un manuale del mostro contemporaneo che non per forza fa paura, non più di un vicolo periferico e dimenticato dalla giunta comunale, tutto nostrano , tutto meneghino.
In un periodo dove i super eroi ed i super cattivi si scavalcano a vicenda fra lo schermo e le edicole, ce n’era proprio bisogno di mostri “normali”?
Si! Come non mai!
Da Marta che sogna a Luigi che disegna, attraverso un viaggio quasi terapeutico fra le paure del mondo moderno, con lo scopo di: esorcizzarle, capirle, adottarle come bagaglio culturale collettivo.”

libro ilustrato
70 pagine
colore
______________________________________________________

Durante la presentazione:
_presenza degli autori
_esposizione tavole originali
_rinfresco a sottoscrizione

https://www.facebook.com/events/1400026943446770/

set
28
gio
10° Proyector Festival Madrid al [.BOX] Milano @ [.BOX] Videoart Project Space Milano
set 28@18:30–21:00

10° PROYECTOR Festival Madrid
Director: Mario Gutiérrez Cru
Coordinator: Clara Leitão, Queralt Lencinas e Esther Perruca
28 settembre – 8 Ottobre 2017

Vernissage: Giovedì 28 Settembre 2017 ore 18.30 – 21

Apertura al pubblico : Mercoledi e giovedi ore 18.30 – 20.30 o su appuntamento (info@dotbox.it – 3477813346)

Artisti: FRANCESCA FINI (ita) > Félix Fernández (esp) > GABRIELLE STELLBAUM (ale) > SHAHAR MARCUS (isr) > JORDI BERNARDÓ (esp)> CARLOS LLAVATA (esp) > PAULA LAFUENTE (esp) > RALLITO X (esp)

[.BOX] Videoart Project Space presenta la decima edizione del PROYECTOR Festival di Madrid, presentato in simultanea con altri paesi.
La partnership tra PROYECTOR Festival, Visualcontainer e [.BOX] Milano, prosegue da diversi anni con l’obiettivo di portare in Italia la selezione curatoriale del direttore Mario Gutiérrez Cru che abbraccia gli ultimi dieci anni del festival appena presentato a Madrid.

EL RELATO Y EL PERSONAJE
Hablar de la posibilidad de la ficción que cuenta una realidad que quema la piel de los artistas es limitar la capacidad de diálogo entre espectador y artista, entre el propio espectador y sus múltiples personajes que lo pueblan.
Ver, oír, degustar… Me pongo frente a la pantalla que proyecta y pone en acción el discurso de cada personaje -que anteriormente en su estadio de stop dormían su letargo-, me adentra en un dilema tácito: ¿es ficción o realidad, es crítica o la muestra de esas medias verdades que ofrece la mirada –y el cuerpo- del artista? Son personajes que se mueven y danzan en la pantalla o que en voz en off nos narran unos hechos. Es la ironía y el drama, la alegría y las imágenes que congelan y hacen despertar en el que mira una determinada emoción. ¿Qué pasa? ¿Para qué esos personajes?
El personaje puede ser uno de los yoes del autor. O no. Es una creación a veces que cuestiona, otras que se rechaza, algunas que empuja a pensar que puede cambiar todo lo establecido. Es el movimiento de historias propias que hablan de otras realidades: quizás ese personaje que nos ofrecen es el que abrirá una puerta a nuestra propia forma de concebir la realidad, nos cuestionará y, como posibilidad, condicionará la capacidad de operar en el mundo desde otro lugar.
Dicen que un personaje es parte de uno, dicen que atesoramos muchas caras dentro de nuestro cuerpo. Y esta muestra, entre otras cosas, voltea lo establecido para poner ante el espectador un gradiente de estadios y situaciones donde el discurso de las actuaciones matice la realidad.
“A menudo buscando al Yo nos damos de bruces con el Otro, tal vez porque el Yo tiene cada vez algo de Otro o porque el Yo es la imposibilidad última de una esencia eterna, sencillamente porque tal esencia no existe de partida (p. 60)”. Y esto ofrece la muestra: desde las trayectorias distintas y diversas de cada uno de las autorías que se agrupan en la exposición, nos ofrecen –lo común entre todas- que hay muchos personajes que nos hablan de otros latitudes y podrán en cuestión nuestro discurso y, haciendo uso de las palabras de Estrella de Diego: “Sobre esos escenarios habita lo que ha de ser mirado, lo inalcanzable, lo intocable y, por tanto, lo que podría ser objeto de deseo. Aunque, a la vez, habita lo que preferíamos no tocar, ni tener cerca; lo que es mejor limitarse a mirar. Más vale quedarse fuera de lo que sucede sobre el escenario, mantenerse a salvo, si bien preservando el control de la mirada. Esa es la filosofía del espectador del naufragio: control y seguridad (DIEGO, E. de, No soy yo. Autobiografía, performance y los nuevos espectadores, Madrid, 2011, p. 105.)
¿Serás capaz de dialogar con cada uno de los personajes que se te proponen y llevarte algún lugar de tu iconografía personal y ver cómo pueden operar en ti desde otras latitudes?
Texto: Manu P. Palomo

Selezione video PROYECTOR Festival

>FRANCESCA FINI (ita) – Fair and lost, 5:24, 2012
> Félix Fernández (esp) – Materialización para la eternidad, 6:00, 2013
> GABRIELLE STELLBAUM (ale) – Blue Moon, 5:09
> SHAHAR MARCUS – the Curator, 4:29, 2011
> JORDI BERNARDÓ (esp) – Hello Mr Hock, 13:47
> CARLOS LLAVATA (esp) – Bruming my house (2088), 1:03
> PAULA LAFUENTE (esp) – EverdayMasks, 11:50, 2017
> RALLITO-X (esp) – Deconstructing my mind, 7:55

Partner Internazionali
Heure Exquise! (fra), Claudia Aravena (chi), FONLAD (por) VISUAL CONTAINER (ita).

Sedi Internazionali
Colómbia / Bogotá
Costa Rica/ San José
Venezuela / Caracas
Itália / Milán [.BOX] Videoart Project Space
Portugal / Coimbra
Rabat / Marruecos

PROYECTOR2017 costituito da 65 opere provenienti da 17 nazioni, interventi video (singolo canale, multicanale, interattivo).
Curatori internazionali da oltre 20 paesi e circa 250 opere, nonché spettacoli, workshop e conferenze, ha presentato a Madrid:
– il lancio di PROYECTOR / PLATFORM ONLINE, per la diffusione e la distribuzione di video art.
– la seconda edizione degli incontri professionali sulla Videoarte
– un programma con le migliori proposte che hanno attraversato il Festival negli ultimi 10 anni
www.proyector.info

Dal 2010 è il punto di rifermento per la videoarte a Milanoe in Italia.
[.BOX] è un progetto di Visualcontainer Italian Videoart Platform
[.BOX] Videoart project space
Via F. Confalonieri 11
20124 Milano
www.dotbox.it
info@dotbox.it
Tel. +39 347 7813346

https://www.facebook.com/events/758604364324639/

Meccanoscritto @ Les Mots Libreria
set 28@18:30–20:00

a cura di Collettivo MetalMente con Wu Ming 2 e Ivan Brentari

Questa storia inizia in un archivio speciale di una città particolare. È il 2012 quando Ivan Brentari spulcia faldoni all’Archivio del lavoro di Sesto S. Giovanni, la “Stalingrado” d’Italia. Tra le scartoffie, spunta una risma di carta velina. Comincia a leggere e… no, non sono comunicati stampa o verbali di assemblee. Sono racconti, scritti da metalmeccanici, per un concorso della Fiom di Milano. Indetto nel 1963, al termine di un triennio di lotte, le prime vittorie dei lavoratori dopo la Liberazione. Racconti mai pubblicati, rimasti nella polvere per cinquant’anni, nonostante una giuria composta da Umberto Eco, Franco Fortini, Giovanni Arpino e Luciano Bianciardi.
Ivan pensa che di racconti del genere ce ne sarebbe ancora bisogno: scritti dagli operai, senza filtri da giornalisti e false rappresentazioni. Nasce così il collettivo MetalMente, grazie a un laboratorio narrativo animato da Wu Ming 2 e da un gruppo di lavoratori iscritti alla Fiom. Ma a differenza del 1963, la scrittura è collaborativa, a più mani, per reagire a un mondo del lavoro così frammentato e precario da creare solitudine.
Ne risulta un libro intessuto come una treccia. Tre filoni che si alternano tra di loro, disvelando vicende vere e di fantasia. Uomini, tempi e narrazioni saltano gli uni dentro agli altri, si mescolano, si confondono. Ci sono i racconti del ’63 – compreso quello di Bianciardi, da cui nacque l’idea del concorso –, quelli collettivi del 2015 e le infrastorie di entrambe le epoche, scritte impastando documenti originali, dialoghi, aneddoti e testimonianze.
Il risultato è un appassionante romanzo storico ipercollettivo, che racconta, dal punto di vista dei metalmeccanici, la trasformazione del mondo del lavoro.

Sacchi, segretario della Fiom, lo ghermisce subito: «Tu devi scrivere un libro, un romanzo su questo sciopero…». Il capannello si forma subito. «Ma io», dice Bianciardi, «ho scritto sui minatori perché li conosco fin da bambino. Il libro sugli operai bisogna scriverlo, deve farlo uno di voi».

Wu Ming 2 fa parte del collettivo di scrittori che ha esordito nel 1999 con il romanzo Q (Einaudi), per poi pubblicare molti altri romanzi e racconti. I più recenti sono L’armata dei sonnambuli (Einaudi, 2014), Catalamappa (Mondadori, 2015) e Il sentiero luminoso (Ediciclo, 2016).

Ivan Brentari è stato finalista del Premio Letterario “la Giara” nel 2013 ed è autore di Giuseppe Sacchi, dalle lotte operaie allo Statuto dei Lavoratori (Unicopli, 2014) e, con Aldo Giannuli, di L’insolita Morte di Erio Codecà (Sperling & Kupfer, 2016).

Collettivo MetalMente è una realtà aperta di lavoratori metalmeccanici il cui obiettivo è raccontare, a tutti, il mondo del lavoro dall’interno e con qualsiasi mezzo d’espressione.

https://www.facebook.com/events/145124306089551/

set
30
sab
Spettacolo teatrale “La pace che verrà” @ Auditorium Teresa Sarti Strada
set 30@21:00–ott 1@00:00

Il gruppo Emergency volontari zona 9 vi invita ad assistere allo spettacolo teatrale “La Pace che verrà”, organizzato con la collaborazione dei gruppi di Zona 2 e zona 8, regia di Claudio Raimondi con la partecipazione del gruppo Contralto a Progetto.
Nel corso della serata assistere alla proiezione di video, letture, canti il cui tema sarà la pace.
Consigliata la prenotazione a:
Milano.zona9@volontari.emergency.it
Ingresso offerta consigliata 10 euro

https://www.facebook.com/events/274442849719271/

ott
1
dom
FAME market @ Stecca 3.0
ott 1@10:00–19:00

FAME market ritorna!
Una giornata di festa con il mercato delle autoproduzioni, la Biodomenica con i suoi prodotti biologici e il 5° compleanno delle associazioni nella Stecca 3.0!!!!

Le iniziative si terranno domenica 1 ottobre al centro socio-culturale Stecca 3.0 in via De Castillia 26 a Milano dalle ore 10.00 alle 19.00
………………………………………………..

MENU’ DELLA GIORNATA:
>> Mercato prodotti biologici in occasione della Biodomenica
(09.00 – 16.00)
>> Mercato autoproduzioni artigianali (10.00 – 19.00)
>> Laboratorio creativo “Con le mani in creta” a cura di Creazioni della Ba (10.00 – 18.00)
>> Cantieri Isola Walk and Talk passeggiata tra le trasformazioni locali per conoscere il quartiere isola (15:30)
>> Musica con i Monday Moon (11:00 – 15:00)

Seguiteci e scoprirete tutti i dettagli del programma …

https://www.facebook.com/events/523133171353910/

Il cambiamento inizia a tavola @ Albero Della Creatività
ott 1@10:30–12:30

Con una corretta alimentazione è possibile esprimere al meglio le nostre potenzialità, vivere in salute non solo fisicamente ma anche con noi stessi e con gli altri. Allora ecco le potenzialità di un colloquio gratuito per iniziare a prendere confidenza con gli argomenti riguardanti la nutrizione.

Durante le due ore a disposizione la dott.ssa Paola Sechi sarà disponibile per brevi consulti gratuiti di circa 10 min ciascuno per affrontare temi relativi alla propria alimentazione e salute.

Così come trasformiamo i cibi per nutrirci, il cibo può aiutarci a trasformarci e migliorarci.

Una corretta nutrizione è fondamentale per prevenire disturbi e patologie, esprimere al meglio le proprie potenzialità ed ottenere il benessere psicofisico. Per questo il lavoro del nutrizionista è rivolto a tutti:

chi volesse perdere peso;
chi avesse bisogno di acquistarne;
chi fosse affetto da patologie e volesse supportare le terapie con un’alimentazione ad hoc;
chi avesse bisogno di un’educazione all’alimentazione per il proprio benessere.
Per questo durante il colloquio verrà analizzata l’alimentazione personale in rapporto al proprio stato di salute e nel caso fosse migliorabile verranno dati semplici consigli per far fronte ai problemi riscontrati.

Condotto dalla Dott.ssa Sechi

Rivolto a: adulti, ragazzi, bambini

Partecipazione gratuita – Prenotazione obbligatoria entro il 27 settembre 2017 scrivendo a info@alberodellacreativita.com fino ad esaurimento posti

Si svolgerrà presso lo stand di Albero della Creatività in via Confalonieri in occasione di Isola Kult.

In caso di pioggia si svolgerà presso la sede dell’Albero della Creatività in Via Carlo Farini, 55 Milano – citofono 4030

https://www.facebook.com/events/308047679663656/

ott
6
ven
ott
7
sab
Isola Design Talks | Fall Design Week @ Isola Design District
ott 7@21:00–ott 15@00:00

A pochi mesi dal nostro primo Fuorisalone, in occasione della seconda edizione della Milano Fall Design Week, in Isola si tornerà a respirare design!

Ecco gli eventi ufficiali:

Exhibition – La mia Isola: mostra di progetti del corso di Design&Restauro della scuola del Design del Politecnico
Giorni: 7-15 ottobre 2017
Orario: dalle 11:00 alle 19:00
Luogo: Yoroom – Via Pastrengo 14
Prezzo: gratuito

Workshop – Abitanti Mostruosi: laboratorio di stampa 3d per bambini dai 6 ai 10 anni – con CPstudio46 architettura + 3DBaco stampa 3D
Giorni: 7-8 e 14-15 ottobre 2017
Orario: 15:30 alle 18:00
Luogo: CPstudio46 architettura + 3DBaco stampa 3D – Via Angelo della Pergola 3
Prezzo: gratuito

Opening event & talk – Design Trends: the future of Sex Design -
con MySecretCase
Giorno: 7 ottobre 2017
Orario: dalle 19:00 alle 22:00
Luogo: Frida Isola – Via Pollaiuolo 3
Prezzo: gratuito

Exhibition – Settantacento – con Zup Design
Giorno: 8 – 15 ottobre 2017
Orario: dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 18 alle 22:00
Luogo: Frida Isola – Via Pollaiuolo 3
Prezzo: gratuito

Talk – 23bassi green inside: come portare il verde nella tua casa – con 23bassi studio di architettura
Giorno: 10 ottobre 2017
Orario: dalle 18:30 alle 21:30
Luogo: 23bassi studio di architetturai – Via Bassi 23
Prezzo: gratuito

Talk – Design 4 All: il design al servizio della disabilità – con Principioattivo Architectural Group
Giorno: 11 ottobre 2017
Orario: dalle 16:00 alle 19:00
Luogo: Yoroom – Via Pastrengo 14
Prezzo: gratuito

Talk – La stampa 3d nel modo del design del prodotto – con Orama Factory
Giorno: 12 ottobre 2017
Orario: dalle 16:00 alle 19:00
Luogo: Yoroom – Via Pastrengo 14
Prezzo: gratuito

Talk – Giovani designer internazionali: da Valencia a Stoccolma, Isola diventa il centro del mondo – con eiDesign e Haigō
Giorno: 13 ottobre 2017
Orario: dalle 19:00 alle 22:00
Luogo: Frida Isola – Via Pollaiuolo 3
Prezzo: gratuito

Closing event & Exhibition – Settantacento – con Zup Design
Giorno: 14 ottobre 2017
Orario: dalle 19:00 alle 24:00
Luogo: Frida Isola – Via Pollaiuolo 3
Prezzo: ingresso gratuito

Per informazioni e accrediti:
hello@isoladesigndistrict.com
+39 334 9144961

Partners:
Frida Isola
Yoroom
23bassi studio di architettura
CPstudio46 architettura + 3DBaco stampa 3D

#isoladesigndistrict #isoladesigntalks

https://www.facebook.com/events/122398421751247/

ott
21
sab
Teatro Maciachini: inaugurazione con due giorni di spettacoli
ott 21@09:00–ott 22@18:00

Sabato 21 e domenica 22 ottobre il nuovo TEATRO DEL BURATTO in Maciachini (via Giovanni Bovio 5), aprirà le sue porte alla città di Milano.

Il nuovo teatro sarà il primo polo di produzione e promozione teatrale e culturale dedicato all’infanzia e giovani della Città di Milano e di tutta la Lombardia.

Il Teatro, la cui gestione è stata affidata attraverso un bando pubblico al Teatro del Buratto, è attrezzato con una sala spettacoli di circa 600 mq (384 posti a sedere).

L’edificio che ospita il Teatro del Buratto in Maciachini, di oltre 2000 mq, è firmato dall’architetto Italo Rota per il Comune di Milano e realizzato da Generali Real Estate.

Prenota la tua VISITA GUIDATA GRATUITA! (prenotazione obbligatoria, durata visita 25 minuti circa):

→ Sabato 21 ottobre: dalle 10.00 alle 12.30 (ultima visita alle ore 12.10) e dalle 16.30 alle 19.00 (ultima visita alle ore 18.40)

→ Domenica 22 ottobre: dalle 10.00 alle 13.00 (ultima visita alle ore 12.40) e dalle 18.00 alle 19.30 (ultima visita alle ore 19.00)

Altre info → 02 27002476

Credits: immagine via Comune di Milano – Cultura

https://www.facebook.com/events/832470790262504/

ott
26
gio
Lombardia Beer Fest® – 26/27/28/29 Ottobre – Milano @ Piazza Città di Lombardia
ott 26@17:00–ott 29@00:00

Arriva la 2ª edizione del Festival a Milano dedicato ai migliori Birrifici Artigianali Lombardi.
Da Giovedì 26 a Domenica 29 Ottobre nella splendida cornice di Piazza Città di Lombardia a Milano si terrà l’edizione autunnale di Lombardia Beer Fest®.
Un Festival di Birre Artigianali eccellenti, Cibi di Strada proposti dai migliori Food Truck d’Italia selezionati da STREEAT – European Food Truck Festival e Musica curata da Barley Arts Promotion. Nella piazza coperta più grande d’Europa.
All’aperto ma al coperto.
INGRESSO LIBERO
——————————————————
ORARI
Giovedì 26 Ottobre : dalle 17:00 all’01:00
Venerdì 27 Ottobre : dalle 12:00 all’01:00
Sabato 28 Ottobre : dalle 12:00 all’01:00
Domenica 29 Ottobre : dalle 12:00 alle 24:00
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COME RAGGIUNGERCI
BUS : linee urbane 43 – 60
METROPOLITANA : Linea 2 (verde) Fermata Gioia
METROPOLITANA : Linea 3 (gialla) Fermata Centrale FS o Sondrio
METROPOLITANA : Linea 5 – Fermata Isola
PASSANTE FERROVIARIO : Fermata Repubblica o Garibaldi
——————————————————
Sono disponibili 3 INGRESSI:
Piazza Città di Lombardia n. 1
Via Melchiorre Gioia n. 37
Via Luigi Galvani n. 27
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COME FUNZIONA
L’ingresso al festival è libero. Per accedere alle degustazioni delle birre occorre però acquistare un bicchiere in policarbonato segrigrafato con tacca a 0,2 lt e tacca a 0,4 lt con la sacca portabicchiere abbinata al costo di 5 euro.
Per acquistare i cibi di strada o accedere alle degustazioni delle birre saranno predisposte delle casse centralizzate per cambiare gli euro in gettoni. Il cambio è 1 a 1. Con 1 euro si ottiene 1 gettone. Mentre per i Food Truck i prezzi sono variabili, le birre avranno prezzi standard : 2 gettoni per 0,2 lt e 4 gettoni per 0,4 lt.
Il bicchiere una volta acquistato è valido per tutte le edizioni.
——————————————————
INFO E CONTATTI
www.lombardiabeerfest.com
info@lombardiabeerfest.com
02 – 3674 4542

https://www.facebook.com/events/1689211474722100/

ott
28
sab
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
ott 28@10:00–ott 29@17:00

This post is also available in:
Eng

Micamera Photography Masterclass
Seeing is Believing
con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi

Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti.

Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia.

Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro.

Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype).

Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito.

Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità.

CALENDARIO:
25-26 marzo con Joakim Eskildsen
29-30 aprile con Joakim Eskildsen
3-4 giugno con Joakim Eskildsen
23-24 settembre con Joakim Eskildsen
28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books)
+ 5 appuntamenti individuali da fissare

dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19
lingua: inglese
quanto costa: 2000€
quanti studenti: massimo 13
info & iscrizioni: associazione@micamera.it oppure giulia@micamera.com
Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917

I DOCENTI

JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE

Schermata 2017-01-15 alle 18.02.39

——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012

 

Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia.

Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia.
– Joakim Eskildsen

Schermata 2017-01-15 alle 06.53.37

——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities

Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare.
(dall’intervista a GEO)

Schermata 2017-01-15 alle 06.55.25

——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys

Joakim Eskildsen
è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998.
Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata

Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione

di prossima pubblicazione:
Home Works – (previsto nel 2019)
Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018)
Cuba – (previsto nel 2017)

già pubblicati:
American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016
The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009)
Orientation, catalogo, Iserlohn 2003
al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002
iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997
Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997
Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995

per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: ordini@micamera.com

two images from Home Works

——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works

Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici.
Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)

A world I can believe in - exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

A world I can believe in – exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

 

HANNES WANDERER – EDITORE
Peperoni Books

Schermata 2017-01-14 alle 11.30.58

(Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera)

Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne sarebbero seguiti altri. Ma il feedback fu così positivo che Hannes Wanderer – motivato da una grande passione per la fotografia e per i libri ben fatti – non poté dire no, quando Stefan Canham, Marei Wenzel, Iris Czak, Henrik Spohler e altri autori gli presentarono i loro eccellenti progetti. Oggi, tra i nomi più noti pubblicati dall’editore tedesco spicca quello di Michael Wolf.

Peperoni Books non pubblica cataloghi di mostre o portfoli, ma libri fotografici d’autore che possono avere un approccio documentario o artistico (o entrambi), in piccole o grandi tirature, con inserti di testo più o meno lunghi…ma ciò che non cambia mai è che ogni decisione riguardante il contenuto, la carta e i materiali usati, la tecnica di produzione, viene presa con grande cura.

25books è la libreria di Hannes Wanderer con sede a Berlino. Specializzata in fotografia, dove Wanderer presenta i libri invitando l’autore ad esporre anche le stampe. Le recensioni sono pubblicate sul blog. (sarà interessante, a questo proposito, seguire la conferenza che Wanderer terrà a Düsseldorf il 4 febbraio 2017 e di cui promettiamo di rendervi conto)

Hannes Wanderer è nato ad Hameln nel 1958. I suoi genitori avevano una tipografia, così lui è cresciuto nel mondo della stampa.

Hannes Wanderer (a destra) e il fratello, anni ’60

Nel 1997 è co-fondatore della Peperoni Advertising Agency: si occupa di identità, testo, grafica, e fotografia, lavorando con diversi clienti. Nel 2004 fonda la casa editrice Peperoni Books. Nel 2009 prende in gestione la libreria 25books.

Oltre a tutto questo, Wanderer insegna presso diverse scuole, dalla Ostkreuz alla New School for Photography di Berlino, dalla HAW Hamburg alla Hartford Art School, alla Rodchenko School di Mosca, e tiene corsi e lezioni presso i vari festival di fotografia.

La passione di Hannes Wanderer per il libro fotografico è assoluta. Da Micamera è stato ospite  già diverse volte e grazie agli incontri milanesi sono nati due libri: Tangenziale di Alex Pardi e JEST di Ilaria Turba. Altri titoli sono in lavorazione.

Qui il link alla casa editrice

Qui i libri dell’editore da Micamera

 

TUTOR
Giulia Zorzi (Milano, 1972)

(la foto è sopra)

In passato ha lavorato nella musica occupandosi soprattutto degli aspetti organizzativi. Nel frattempo si era formata come interprete (tedesco e inglese, laurea breve, specializzazione in traduzione simultanea, nel 1995) lavoro che ha effettivamente svolto per alcuni anni soprattutto in Svizzera. Referente organizzativa del Festival Aterforum di Ferrara (dal 2001 al 2006). Nel 2002 prende la seconda laurea (Lingue e Letterature straniere) e decide di aprire una libreria fotografica insieme a Flavio Franzoni. Nel 2003 nasce Micamera, prima solo libreria, poi (dal 2004) anche associazione culturale, e poi (dal 2006) anche galleria. Collabora con Festival e giurie internazionali.

Giulia Zorzi si è occupata di tutte gli aspetti che hanno portato alla realizzazione delle mostre di autori quali Mark Steinmetz, Michael Wolf, Todd Hido, Lucas Foglia, Gregory Halpern, Dana Lixenberg, Gus Powell, Jessica Backhaus, Gerry Johansson, Yamamoto Masao, Paul Kooiker, Melanie Pullen, Philip Jones Griffiths, Rinko Kawauchi, Paul Kranzler, huber.huber, Daniel Reuter… tra gli italiani, Guido Guidi, Ilaria Turba, Davide Monteleone, Silvia Camporesi, Pablo Chiereghin, Gaia Giani, Matteo Di Giovanni, Andrea Alessio, Lorenzo Tricoli.
Per Micamera, si occupa di invitare autori, editori, designer, curatori a tenere conferenze, fare letture portfolio, incontrare il pubblico. Organizza i pop-up store dal 2011 e si occupa dei workshop. Affianca gli autori nella realizzazione dei progetti, seguendone aspetti diversi, dalla progettazione fino alla realizzazione del libro finito.

Si è occupata anche di alcuni progetti aziendali. Afferma di essere molto orgogliosa di (quasi) tutto quello che ha fatto, e non è poco. In genere ha una ventina di progetti in corso di cui è impossibile rendere conto qui e comunque se ne realizzano sempre molti meno. Ha due figli. Non viaggia abbastanza e dorme troppo poco.

ott
29
dom
Micamera Photography Masterclass @ Micamera - lens based arts
ott 29@10:00–ott 30@18:00

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Micamera Photography Masterclass
Seeing is Believing
con Joakim Eskildsen, Hannes Wanderer, Giulia Zorzi

Micamera organizza una masterclass di fotografia per un numero limitato di studenti.

Abbiamo organizzato e ospitato corsi per diversi anni. Spesso sono stati l’occasione che ha visto nascere nuove mostre, volumi pubblicati, molte collaborazioni: è sempre stata primaria la necessità di fare di Micamera un luogo di cultura, dove trovare libri da cui trarre ispirazione, incontrare altri autori e persone con cui condividere la passione per la fotografia.

Oggi, parallelamente alla ormai classica struttura dei workshop, sentiamo l’esigenza di ospitare un corso più ampio e corposo, e che possa essere parte di un percorso progettuale di più lungo termine: un percorso che consenta a un gruppo di autori di ritrovarsi regolarmente in un contesto ideale, e avere il tempo di sviluppare il proprio progetto tra un incontro e l’altro.

Il corso si articolerà su 5 fine settimana nell’arco di 8 mesi, oltre a 5 incontri individuali da organizzare in base alle esigenze degli studenti iscritti (a Milano o via Skype).

Dopo aver definito il linguaggio visuale e l’approccio alla fotografia, ciascun partecipante sarà accompagnato nella realizzazione del lavoro attraverso le varie fasi, dalla preparazione allo scatto, dall’editing alla post-produzione, dalla creazione della sequenza alla realizzazione del dummy, fino alla possibilità di trasformarlo in libro pubblicato e distribuito.

Il corso sarà tenuto da un fotografo, un editore e un tutor, proprio per accompagnare i corsisti in un percorso finalizzato alla costruzione di un proprio progetto personale, analizzandone punti di forza e criticità.

CALENDARIO:
25-26 marzo con Joakim Eskildsen
29-30 aprile con Joakim Eskildsen
3-4 giugno con Joakim Eskildsen
23-24 settembre con Joakim Eskildsen
28-29 ottobre con Hannes Wanderer (Peperoni Books)
+ 5 appuntamenti individuali da fissare

dove: Milano, Micamera / via Medardo Rosso, 19
lingua: inglese
quanto costa: 2000€
quanti studenti: massimo 13
info & iscrizioni: associazione@micamera.it oppure giulia@micamera.com
Giulia Zorzi: 02 4548 1569 oppure 335 6817 917

I DOCENTI

JOAKIM ESKILDSEN – AUTORE

Schermata 2017-01-15 alle 18.02.39

——–Joakim Eskildsen (ritratto) e un’immagine scattata in Val Trebbia nel 2012

 

Joakim Eskildsen terrà il corso nei primi 4 fine settimana – già docente dei nostri corsi in passato, nel 2012 fu protagonista della prima edizione dei nostri summer camp in Val Trebbia.

Ci vuole una certa disciplina per restare ottimisti. Cerco di scattare immagini di un mondo in cui posso continuare a credere, che mi da speranza e momenti di magia.
– Joakim Eskildsen

Schermata 2017-01-15 alle 06.53.37

——–Joakim Eskildsen, due immagini da American Realities

Scatto pochissime immagini – senz’altro molte meno di qualunque altra persona. Ma sono sempre attento alle possibilità. Lento è giusto per me- Quando non ci sarò più, spero avrò lasciato dietro una testimonianza di tutto quello che ho trovato meraviglioso. Mi concentro su quello che può darmi forza. Siamo qui, e il mondo è un luogo incredibilmente stupendo. Se ci sforziamo di guardare le cose meravigliose, forse avremo più voglia di salvarlo. L’amore deve essere romantico e appassionato. Senza emozioni, non ho voglia di vivere e di guardare.
(dall’intervista a GEO)

Schermata 2017-01-15 alle 06.55.25

——–Joakim Eskildsen, due immagini da The Roma Journeys

Joakim Eskildsen
è nato a Copenhagen nel 1971 dove ha cominciato come assistente di Rigmor Mydtskov, fotografa presso la Corte Reale. Nel 1994 si è trasferito in Finlandia, dove ha studiato l’arte di produrre un libro di fotografia con Jyrki Parantainen e Pentti Sammallahti presso l’Università di Arte e Design di Helsinki, e dove si è diplomato nel 1998.
Ha realizzato diversi progetti, raggiungendo la fama nel 2007 con  il libro ‘The Roma Journeys’ (pubblicato nuovamente nel 2009) racconto dei sei anni di viaggio  nel mondo e nella cultura del popolo Rom. Il libro è, appunto, il risultato di un progetto molto vasto, portato a termine insieme alla scrittrice e artista Cia Rinne e accompagnato da un testo di Günter Grass e da un CD. Un lavoro fotografico che evoca la tradizione del grande fotogiornalismo e che si distingue per la forte caratterizzazione dei contenuti e la sorprendente varietà di linguaggio affrontata

Ha pubblicato 9 libri – mentre altri tre sono in lavorazione

di prossima pubblicazione:
Home Works – (previsto nel 2019)
Nordic Signs –  nuova edizione rivisitata del primo libro uscito nel 1995  (previsto nel 2018)
Cuba – (previsto nel 2017)

già pubblicati:
American Realities, libro, testi di Natasha del Toro e Barbara Kiviat, Steidl Publishers, Göttingen 2016
The Roma Journeys, libro, testi di Cia Rinne e Günter Grass, Steidl Publishers, Göttingen 2007 (seconda edizione nel 2009)
Orientation, catalogo, Iserlohn 2003
al-Madina, Opus 39, portfolio, in collaborazione con Pentti Sammallahti e Kristoffer Albrecht, testo di Cia Rinne, Helsinki 2002
iChickenMoon, Opus 38, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1999
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Træer, Opus 32, portfolio, Helsinki 1997
Meknès Opus 34, portfolio, Helsinki 1997
Bluetide, Opus 33, libro, testo di Cia Rinne, Helsinki 1997
Nordic Signs, Opus 29, libro , Helsinki 1995

per i libri di Joakim Eskildsen guarda qui o manda una mail al libraio: ordini@micamera.com

two images from Home Works

——–Joakim Eskildsen, due immagini da Home Works

Il soggetto del nuovo grande progetto del fotografo danese è la propria famiglia. Eskildsen è un autore che raccoglie la sfida, affrontando spesso temi ”consueti” per trasformarli in progetti unici.
Esposto in tutto il mondo (rimandiamo al suo sito per la biografia aggiornata), è stato oggetto di una retrospettiva dal titolo A world I can believe in, che ha presentato il suo lavoro descrivendo il processo di lavoro di sette libri ed esponendo tutto il relativo materiale, dai provini a contatto alle stampe di prova e da lavoro, dalle stampe per le esposizioni agli sketch book. La mostra è stata ospitata presso il National Museum of Photography di Copenhagen, in Danimarca (maggio 2015  – gennaio 2016), il FO.KU.S – Foto Kunst Stadtforum di Innsbruck, Austria (marzo – maggio 2016) e presso il museo svedese di Mamarstrand, in Svezia (marzo-maggio 2016)

A world I can believe in - exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

A world I can believe in – exhibition by Joakim Eskildsen at the National Museum of Photography, Copenhagen (details)

 

HANNES WANDERER – EDITORE
Peperoni Books

Schermata 2017-01-14 alle 11.30.58

(Giulia Zorzi e Hannes Wanderer nel 2015 in occasione del pop-up store da Micamera)

Quando nel 2004 uscì il primo libro Time Out non era chiaro se ne sarebbero seguiti altri. Ma il feedback fu così positivo che Hannes Wanderer – motivato da una grande passione per la fotografia e per i libri ben fatti – non poté dire no, quando Stefan Canham, Marei Wenzel, Iris Czak, Henrik Spohler e altri autori gli presentarono i loro eccellenti progetti. Oggi, tra i nomi più noti pubblicati dall’editore tedesco spicca quello di Michael Wolf.

Peperoni Books non pubblica cataloghi di mostre o portfoli, ma libri fotografici d’autore che possono avere un approccio documentario o artistico (o entrambi), in piccole o grandi tirature, con inserti di testo più o meno lunghi…ma ciò che non cambia mai è che ogni decisione riguardante il contenuto, la carta e i materiali usati, la tecnica di produzione, viene presa con grande cura.

25books è la libreria di Hannes Wanderer con sede a Berlino. Specializzata in fotografia, dove Wanderer presenta i libri invitando l’autore ad esporre anche le stampe. Le recensioni sono pubblicate sul blog. (sarà interessante, a questo proposito, seguire la conferenza che Wanderer terrà a Düsseldorf il 4 febbraio 2017 e di cui promettiamo di rendervi conto)

Hannes Wanderer è nato ad Hameln nel 1958. I suoi genitori avevano una tipografia, così lui è cresciuto nel mondo della stampa.

Hannes Wanderer (a destra) e il fratello, anni ’60

Nel 1997 è co-fondatore della Peperoni Advertising Agency: si occupa di identità, testo, grafica, e fotografia, lavorando con diversi clienti. Nel 2004 fonda la casa editrice Peperoni Books. Nel 2009 prende in gestione la libreria 25books.

Oltre a tutto questo, Wanderer insegna presso diverse scuole, dalla Ostkreuz alla New School for Photography di Berlino, dalla HAW Hamburg alla Hartford Art School, alla Rodchenko School di Mosca, e tiene corsi e lezioni presso i vari festival di fotografia.

La passione di Hannes Wanderer per il libro fotografico è assoluta. Da Micamera è stato ospite  già diverse volte e grazie agli incontri milanesi sono nati due libri: Tangenziale di Alex Pardi e JEST di Ilaria Turba. Altri titoli sono in lavorazione.

Qui il link alla casa editrice

Qui i libri dell’editore da Micamera

 

TUTOR
Giulia Zorzi (Milano, 1972)

(la foto è sopra)

In passato ha lavorato nella musica occupandosi soprattutto degli aspetti organizzativi. Nel frattempo si era formata come interprete (tedesco e inglese, laurea breve, specializzazione in traduzione simultanea, nel 1995) lavoro che ha effettivamente svolto per alcuni anni soprattutto in Svizzera. Referente organizzativa del Festival Aterforum di Ferrara (dal 2001 al 2006). Nel 2002 prende la seconda laurea (Lingue e Letterature straniere) e decide di aprire una libreria fotografica insieme a Flavio Franzoni. Nel 2003 nasce Micamera, prima solo libreria, poi (dal 2004) anche associazione culturale, e poi (dal 2006) anche galleria. Collabora con Festival e giurie internazionali.

Giulia Zorzi si è occupata di tutte gli aspetti che hanno portato alla realizzazione delle mostre di autori quali Mark Steinmetz, Michael Wolf, Todd Hido, Lucas Foglia, Gregory Halpern, Dana Lixenberg, Gus Powell, Jessica Backhaus, Gerry Johansson, Yamamoto Masao, Paul Kooiker, Melanie Pullen, Philip Jones Griffiths, Rinko Kawauchi, Paul Kranzler, huber.huber, Daniel Reuter… tra gli italiani, Guido Guidi, Ilaria Turba, Davide Monteleone, Silvia Camporesi, Pablo Chiereghin, Gaia Giani, Matteo Di Giovanni, Andrea Alessio, Lorenzo Tricoli.
Per Micamera, si occupa di invitare autori, editori, designer, curatori a tenere conferenze, fare letture portfolio, incontrare il pubblico. Organizza i pop-up store dal 2011 e si occupa dei workshop. Affianca gli autori nella realizzazione dei progetti, seguendone aspetti diversi, dalla progettazione fino alla realizzazione del libro finito.

Si è occupata anche di alcuni progetti aziendali. Afferma di essere molto orgogliosa di (quasi) tutto quello che ha fatto, e non è poco. In genere ha una ventina di progetti in corso di cui è impossibile rendere conto qui e comunque se ne realizzano sempre molti meno. Ha due figli. Non viaggia abbastanza e dorme troppo poco.

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Mezza Maratona di Milano @ Grattacieli di Porta Nuova
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